“Un paese di pianura per quanto sia bello, non lo fu mai ai miei occhi. Ho bisogno di torrenti, di rocce, di pini selvatici, di boschi neri, di montagne, di cammini dirupati ardui da salire e da discendere, di precipizi d’intorno che mi infondano molta paura”
Ripensando a Margherita e Spencer questa citazione di Jean-Jacques Rousseau è quasi d’obbligo.
Ci sono sembrati così loro, due ragazzi belli, moderni, in carriera, che vivono in una grande metropoli e che…tutte le volte che possono, fuggono a casa, nei luoghi dove sono nati, sui pendii delle Alpi. A prendere una boccata d’aria fresca e ad innamorarsi, ogni volta, dei boschi, delle cascate di Lillaz, dei profumi delle trattorie di Cogne, delle camminate lunghissime in salita, del sole forte che scotta, delle mattinate fresche e delle notti stellate.
E vi dirò una cosa, la montagna ha diritto di essere vista e vissuta così, non merita niente di meno.
Abbiamo amato tutto del loro matrimonio.
Si sono sposati nella bellissima chiesa di Cogne, arrivando lì su una vespa color carta da zucchero, perfettamente coordinata al stupendo vestito della sposa. Era inizio settembre ed è stata una giornata perfetta, frizzantina al mattino e poi calda e soleggiata.
Dopo la cerimonia siamo scappati a fare un po’ di foto di loro due, proprio a pranzo, quando la luce è dura e quando incrociamo sempre le dita di non dover mai scattare. Eppure, spesso le cose che ci fanno paura non sono poi così tremende, anzi!
Ci hanno portati su, su, in alto, alle cascate di Lillaz e ci siamo meravigliati come può essere bella la luce “brutta” se gli sposi collaborano. Belli e bravi, come si suol dire.
Siamo tornati giù di corsa, abbiamo rubato qualche scatto anche in due angoli carini del paesino e poi via a incontrare tutti gli amici di Margherita e Spencer al ricevimento, che è stato in verità una festa bucolica, rilassata e gioiosa, proprio in mezzo ai prati di Lillaz.
La quintessenza del matrimonio in montagna!